Una mattina cosi’ cosi’

 Oggi e’ stata una buona mattina, anzi quasi una buona mattina, mi sono svegliato e come al solito non c’era acqua calda… eh vabbe’ mi sono sciacquato con l’acqua fredda. Poi ho iniziato a sentire un leggero dolore alla pancia. Sono uscito piuttosto di fretta, ero gia’ in ritardo di qualche minuto, la pancia iniziava decisamente a protestare. Durante il tragitto stavo guardando fuori dal finestrino, la citta’ era tutta rosa alba, anche il fumo che usciva non so da dove, aveva preso il colore del mattino. Tra me e me bestemmiavo per aver lasciato a casa la fotocamera. Arrivato alla stazione la pancia mi faceva piuttosto male, e iniziavo a trascinarmi in giro. Tutto a posto North Greenwich fatto, adesso ancora un altro cambio e sono a posto. La fregatura e’ che quando prendi freddo e poi ti ritrovi in un posto caldo, ti viene una voglia matta di andare in bagno . . .

Ma io continuo inperterrito la mia marcia, con il terrore che un racconto piuttosto pittoresco si trasformi in realta’. 

Sono li fermo a Bond Street, e guardo i binari, ad un tratto mi accorgo che il silenzio e’ calato all’interno della stazione, si sentono solo le pagine dei giornali e il rumore dei tacchi che picchiano il pavimento. Avete presente quando state parlando di qualcosa di imbarazzante e cala il silenzio? Ecco proprio quella sensazione. E cosi’ mi distraggo un po’ dalle mie magagne per ritrovarmi in una scena da film, di quelle dove la gente corre veloce ed il protagonista resta li impalato a guardarla. E’ stata una mattina piuttosto poetica, tolto il mal di pancia, anche se alla fine ho resistito fino alla Uttam 🙂

p.s. Ieri sera mentre mi tagliavo la barba si e’ scaricato il rasoio e me ne sono andato in giro come l’ultimo dei mohicani con mezza barba fatta e mezza da fare… maledette batterie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *