Sono senza borse . . .

 Bhe gente che dire, oggi ero ispirato all’ennesima potenza, dopo i successi culinari ottenuti in questo periodo, mi ero galvanizzato ed ero molto propenso ad iniziare a cucinare veramente, così sono andato all’ASDA a comprare tutto. Si tutto dall’olio d’oliva, all’aceto balsamico, 5 kg di patate (solo perchè le patate non sono mai abbastanza) pomodori a volontà, addirittura un cucumber (al quale mi sono appassionato recentemente dopo un sacco di tempo d’odio immeritato, un cetriolo per intenderci), una verza chili di pasta, una pizza ASDA, ma solo perchè non sono ancora abbastanza bravo per prepararmela da solo, gli "uovi", che se non hai voglia di cucinare sono l’ancora di salvezza, tonno e petto di tacchino e ancora qualcosa a metà tra l’arancia e il pompelmo di cui mi sfugge il nome e altra roba a casaccio. 

Mentre guardavo il mio cestino aumentare di volume e peso, pensavo a quanta fatica avrei fatto a portarmi tutto a casa, ma consolato dal fatto che non avrei finito tutto prima di mai, comprare un’altro paio di cose non mi spaventava. Purtroppo non c’è stato l’happy ending, arrivato in cassa noto il fare furtivo della cassiera, e il rotolo di sacchetti in cassa, vedo la tipa di fronte a me brontolaree penso "Ecco un’altra rincoglionita che non sa fare la spesa" quando arriva il mio turno mi accorgo che le borse non sono vere borse, ma dei sacchetti senza "mantie".

Mentre guardo la cassiera passare la roba mi rendo conto di quanto sia senza speranza la mia impresa, e le dico di annullare tutto. Neanche con i più buoni propositi del mondo ce l’avrei fatta a portare tutto a casa. Sconsolato mi accontento di portare a casa un piccolo pezzo della miitica spesa che avevo fatto. La signorina mi dice che non ci saranno borse per un bel po’. Mi sa che fish&chips sarà il motto di questa settimana.

 

Ah! Finalmente casa nuova :D

Bene gente, finalmente sono scappato dal manicomio, dopo un’avventura durata dal 23 Novembre al 6 Maggio ho di nuovo una stanza tutta mia! A conti fatti mi smbrava piu’ grande, ma l’importante e’ che non ci sia nessun rimbambito che piazza la sveglia alle 5 di mattina e rovina il mio umore prima ancora di darmi il tempo di svegliarmi. Ma non vi avrei raccontato questa storia se non ci fosse stato un lato comico. Bhe tutti sapete quanta roba si puo’ riuscire ad ammassare in cinque lunghissimi mesi. Io credevo di saperlo, finche’ non mi sono ritrovato ad impacchetare tutto quanto. In genere non mi piace fare spese folli, quindi ero piu’ che sicuro che in un unico giro sarei riuscito a trasportare tutto, poi nella mia testa risuonava il motto "muscoli d’acciaio, muscoli d’acciaio …" e cosi’ via (dopo anni dall’affermazione di cui andavo molto fiero mi sono dovuto ricredere, piu’ che muscoli d’acciaio e’ cervello da gallina accidenti a me). Cosi’ ho preso il nuovo trolley fantasia floreale, la vecchia borsa rossa Whurt, i 5 sacchetti di plastica ( piumotto e cuscino compresi ) e lo zaino con il portatile e fra la commozione dei coinquilini e i saluti sono andato a prendere il bus. Ero un po’ stanco per via del lavoro, e lasciare casa alle 8 di sera mi sembrava un’idea geniale. 

Stefan mi ha accompagnato fino alla fermata del bus, e gia’ il mio brevetto con le borse infilate sulla maniglia del trolley sembrava non avere futuro. La borsa Whurt pesava una tonnellata, meglio esagerare, anche due o tre, e facevo fatica a reggerla con due mani, figuratevi a camminare. Un’ultimo saluto e via sul bus. Il primo pezzo di strada e’ stato tranquillo, niente di stravagante ed eccezionale, salvo la gente che mi guardava come uno sfollato. Devo dire che non avevano tutti i torti, con le valigie, il cuscino ed il piumotto in mano alle 8 e mezza di sera uno dove cavolo sta andando? Fatto sta che quasi arrivato alla stazione della metro mi sono improvvisamente ricordato del carica batterie del portatile. Dimenticato accidenti a me. . . poi mi sono ricordato del caricatore del telefono, dimenticato anche quello. Poi ho deciso di non pensarci piu’, e che comunque per prendere quelle due cose non mi sarei dovuto ammazzare di fatica. 

A North Greenwich ho riarrangiato sapientemente il mio carico, sono riuscito ad infilare Whurt sul trolley e a sfruttare le rotelline per non morire di fatica, e il brevetto ha funzionato a meraviglia, anche se il cuscino ed il piumotto erano ancora parecchio ingombranti. Un paio di scale mobili dopo ero sulla metro. Faccie divertite mi osservavano assieme al mio imponente carico. sul cambio della metro nessun probelma, o quasi. Rilassato mi faccio le scale mobili che a Bond Street collegano la Jubelee line alla Central. Poi l’orrore, mi ricordo che ci sono dei gradini. Cazzo dei gradini in discesa, la morte nera, inizio a slallottare le valigie, la gente intorno mi ridacchia, a meta’ della scalinata (saranno stati 20 gradini alla grande) viene da ridere anche a me. Penso che North Acton dovro’ fare dei gradini in salita e il panico mi prende di nuovo. Controllo le brose di palstica che ogni tanto si trascinano per terra, e mi accorgo con orrore che se continuo cosi’ non arriveranno lontano. Poco male ormai ero in gioco, e la mia filosofia di vita mi imponeva di andare avanti "Meglio fortunati che bravi". Purtroppo le filosofie di vita sono utipiche e dopo i primi 5 gradini per raggiungere l’uscita la prima borsa ha un ripensamento e si sfonda. Escono diverse cose, tra cui il rasoio da barba e i bagnoschiuma. Alla meglio incastro tutto dentro Whurt. Una ragazza asiatica scoppia a ridere quando si accorge che sto seminando cose come pollicino, mentre il suo ragazzo mi chiede se voglio una mano. Da buzzurro quale sono ringrazio entrambi ridacchiando alla mole di roba che mi sto trascinando dietro, e mi arrangio alla meglio. A dirla grossa tra la stazione della metro e la casa che dovevo raggiungere ci saranno 10 minuti a piedi, ma dieci minuti lenti, quindi una cicca piu’ o meno, avevo pensato di fumarla, ma avevo le mani impegnate, e stavo iniziando a tirare il fiato. Breakdown secondo, un’altra borsa si rompe e un pacchetto di biscotti mi finisce sotto il trolley. Raccolgo tutto, pausa riflessiva di dieci minuti, e disperazione nera qualche attimo dopo. La casa sembrava sempre piu’ lontana. Con millemila soste mi avvicino sempre di piu’ alla meta. Ad un certo punto una ragazza con un passeggino si ferma e mi offre aiuto, mi chiede se ho dove andare e mi aiuta a portare il piumotto ed il cuscino. 

La valigia stava prendendo peso, sempre di piu’ e dovevo cambiare mano ogni 15 metri, mancava veramente poco ormai, ma sembravano gli ultimi 100 metri prima della cima dell’Everest. Ma ecco che un’altra borsa mi abbandona, altre cose per strada. Finalmente raggiungo la meta. Sudatino, stanco ma riesco a piazzarmi in camera, oggi inizieranno i lavori di ambientamento, con spostamento di mobili eccetera. Solo una cosa da aggiungere su quest’avventura, portare tutta la roba in un giro e’ stata proprio un’idea del cazzo … 😀 c isentiamo presto! Oggi finalmente mi sono svegliato alle 8 e 15 !!!

Sta per andare

Salve a tutti, mi sono accorto che la gente scrive sul blog di solito per lamentarsi. Eh si bisogna ammetterlo, quando nessuno ci sta a sentire, quando siamo tristi e soli ecco che il nostro amico blog ci dà una mano, sempre lì pronto ad inghiottire tutti i nostri problemi, però ogni tanto è triste passare per i blog e legere di così tanto malcontento. Ecco perchè oggi scriverò un post privo di lamentele. Ecco potrei dirvi che la pazzia collettiva non solo colpisce a tutte le età, ma anche tutte le razze, o che il bello di fare degli esperimenti è la speranza di ottenere ciò che vogliamo come risultato (anche se so per esperienza personale che di solito gli esperimenti partoriti dalle nostre menti, finiscono inesorabilmente in un disastro), ma queste suonano più o meno come lamentele e avevo detto che oggi non ne avrei parlato. Quindi partendo dal presupposto che oggi avevo voglia di scrivere eccomi qui, pronto a ruotare su me stesso (direi con una certa leggiadria) per compiacere i miei, pochi, ma affezionati lettori ^_^ 

Ecco premesso che fin’ora mi sono risparmiato dal darvi un’informazione utile, volevo approfittare per parlarvi del numero di visitatori. Ecco io non sono un bloggher esperto, però ho aperto il blog quasi tre anni fa (eh lo so che sembra tanto tempo), e da allora ho avuto non molti afezionados ecco mi stanno sulle dita di due mani più o meno, farò una lista: Dwe (che da quando non siamo più tanto amici non mi commenta più), Sara (la ragazza di Dwe che è un sacco che non commenta), Danys (a cui si è rotto il lavandino e non ha potuto postare), Lalla (che ogni tanto si lamenta perché scrivo tanto), Monica (che mi bacchetta perché mi lamento spesso e volentieri sempre sulle stesse cose, eh non è che da tre anni a questa parte i miei problemi siano cambiati più di tanto :p), Marta (che si diverte sentendo delle mie disgrazie in quel di Londra), sempre piccolo (che ogni tanto passa per un saluto, anche se io sono selvaggio e non ricambio tanto) e Elly (che ultimamente è stata assente). Cioè facendo i conti sono 7 lettori, in tre anni di attività, anche se parecchio discontinua è strano, come mai non riesco a fare andare su il contatore di visite?? Idee? 

Che non scriva tanto bene è fuori discussione, vero che ogni tanto sono un pò confuso/confusionario, però dai 🙂 Dovrei farmi un po’ di pubblicità? Un ragazzo che scrive un blog non "tira" ? Devo mettere dei prezzi per provare a vendermi di modo da attirare la controparte femminile? Se no, dovrei provare a mettere dei prezzi per non molestare la controparte femminile? Dovrei rifare il template e aggiungere contenuto informativo utile? Sapete che comunque questa ipotesi si trasformerà in un lavoro a metà per mancanza di forza di volontà :p 

In pratica cercavo un post costruttivo dove racimolare una manciata di idee (un po’ come fa il nostro landlord che cerca da noi idee per farsi pagare). Oh detto questo ho finito la mia arringa per il miglioramento permanente del blog. So che piazzare post-bomba così è terrificante, ma dopo tutte le minchiate di cui ho scritto questa forma di autocritica per migliorare l’ambiente era d’obbligo 🙂

Che altro dire, niente di nuovo da Londra, a meno che non vogliate sentirmi lamentare del gas e della corrente elettrica finite entrambe questa mattina, o del russo che in un giorno di festa (oggi) ha pensao bene di piazzare la sveglia alle 6. Per poi cazzeggiare fino a mezzogiorno e andare a dormire il pomeriggio (ma chi li capisce è bravo). 

Uhm ah si ho ripreso a leggere "The-To-Do-List" che è un libro fantastico, lo consiglio a tutti 🙂 se ne beccate una versione tradotta o se riuscite a leggerlo in inglese, l’autore è in ogni caso Mike Gayle ,sia nella versione italiana( di cui ignoro l’esistenza) che in quella inglese. Il personaggio principale, che è anche l’autore è fantastico, e ogni tanto mi somiglia un po’ nel modo di fare e nelle decisioni prese a caso. Ho finito un’altra saga fantasy qualche tempo fa, però anche se le premesse erano buone il finale era alquanto scarso. 

Ci sentiamo prossimamente ^_^

TEmpo pessimo

Oggi avevo deciso di darmi all’esplorazione folle di Londra, ovvero girare a caso in cerca di "qualcosa" purtroppo fuori tira un vento feroce e piove. Tempo adatto per guardare un film 😀 

Ho appena scoperto che…

 Onoworoday (la canzone di Dawson’s Creek) e’ di una certa Paula Cole e che non dice veramente Onoworoday ma "I don’t want to wait", anche se io preferivo la mia versione dal testo storpiato ^_^