E-Bay

Ecco ne ho combinata un’altra, come ho scritto qualche giorno fa la scheda video del mio portatile e svampata. Ho deciso di ordinarne un’altra, ed e-bay e’ stato cosi’ carino da darmi una mano. Ma sapete com’e’ uno crea un account e si aspetta che tutto funzioni per sempre. Il sottoscritto si e’ dimenticato che l’indirizzo segnato su quell’account e’ ancora quello italiano, cosi’ questi simpaticoni mi hanno spedito la scheda a casa T_T adesso non so quando potro’ riavere il mio sistema funzionante.

 

Mi sento un po’ imbelle. 

Ah uffi

 Oggi non sto lavorando con il manager, ma con l’altro tipo, che chiamero’ tipoB. Stiamo facendo lavoro di manovalanza grezza, tirare cavi su e giu’ per il capannone. Gente non sono mai stato cosi’ tanto irritato da qualcuno. C’e’ un limite alla prudenza e alla lentezza con cui puoi fare le cose, lui credo non abbia ben presente quale sia.

Sono piuttosto irritato.

 

p.s. Un grazie ad una mia amica per quello che mi ha detto ieri, mi ha messo proprio di buon umore ^_^

Porca paletta

Arrivo un po’ tardi per raccontarvi la mia ultima prodezza. Eh gia’ da quando mi si è sfasciato il portatile non ho più tanto tempo per scrivere :p

Bhe allora era due poriggi fa, entra il manager e mi fa: "Devi installare Sage su questo portatile" io alzo lo sguardo e gli rispondo: " No problema" e parto per installare il sw. Dovete sapere che Sage è un maligno programma per gestire tutti i contatti dell’azienda e attualmente lo usano una trentina di soggetti.

arrivato a destinazione, circa dieci metri di distanza dal mio cantuccio, noto con dispiacere che Giorgina (che è quella che ne sa più di tutti su questo fantomatico Sage) è fuori a mangiare. Bhu sul tavolo c’è la scatola luccicosa, sage 2009. Poco male, penso : "Ah eccolo qua il vigliacco, stavolta non mi freaga con la versione sbagliata" e parto a installare.

Finito il pocedimento mi chiede se ho gia’ i dati vecchi da buttarci dentro e gli dico di si, lui mi chiede: "se ce li hai gia’ dove li hai messi?" io ci penso su ancora un po’, forse è meglio se aspetto Giorgina. La mia arroganza ha il sopravvento, vado sul computer di Giorgina e prendo il percorso di rete.

Lo inserisco e Sage è contento, ci penso ancora un po’ "E se faccio cazzate ed esplode il database?" eh bho ah loro lo installeranno in questa maniera e dico avanti. Compare una minacciosa finestra: "Conversione in corso" io inizio ad impallidire, come conversione? e soprattutto conversione di cosa? Bho ma poi mi convinco che è normale. Dopo 30 secondi dal tavolo accanto le 4 ragazze dell’Accounting mi fanno: "Mauro stai lavorando con Sage?" io impallidisco, e rispondo "Noo, perché?" e loro :"Eh nessuna di noi riesce più a collegarsi al programma". Ok panico vado nell’altra stanza e faccio al manager:" Ethan ho fatto un malanno, nessuno riesce a collegarsi più a Sage" lui ridacchia e fa:"Non so devi chiedere a Giorgina". 

Inizio a bestemmiare tra me e me, e vado in tachicardia, panico. E adesso? Giorgina arriva, deve ancora mangiare, io le spiego quello che è successo, ma lei cia’ fame e mi fa capire di tornare dopo. Mentre mangia inizia a smanettare con Sage. Sento parolaccie provenire dalla sua postazione, e i miei pochi capelli iniziano a cadere per l’apprensione. Chiamiamo l’assistenza, un casino per spostare il portatile causa del disatro, poi il cretino dall’altra parte fa: "eh i dati sono corrotti, dovere rimettere a posto da un backup". Si bello, peccato che l’ultimo risale a sabato, e siamo gia’ a mercoledi’. Parlando con l’omino scopriamo che ho installato una versione troppo nuova di Sage, che ha pensato bene di aggiornare tutto quanto. Il problema è che le versioni più vecchie non riescono a vedere i file. Riusciamo ad aprire il nuovo database. Tiro un sospiro di sollievo, ho ancora le gambe che tremano. Per questa minchiata ho fatto perdere diverse ore di lavoro a un puttanaio di gente, pensavo che mi avrebbero cazziato di gusto, invece non mi hanno detto niente. Anzi quando l’ho detto al mio manager si è messo a ridere come un pazzo. Giorgina era un po’ meno felice, ma credo mi abbia perdonato la minchiata.

Ci vediamo linedi’

 

Memorie

 Ok, in realta’ avevo molta voglia di scrivere, solo che mi sono accorto di voler parlare della festa della donna dicendo, più o meno, le stesse cose dell’anno scorso e quindi ho lasciato perdere e sono andato a farmi una camminata. 

Rientrando sono stato investito da un’ondata anomala di ricordi, ho deciso di scriverli prima di dimenticarmeli per sempre. Il primo risale a molti anni fa, ero ancora alle elementari, credo il primo o secondo anno. Era il 6 dicembre. Vi chiederete come diamine faccia a ricordarmelo, semplice, la vicenda ha a che fare con San Nicolo’.

Pqrentesi: San Nicolo’ è un santo festeggiato dalle mie parti, è un poveretto rispetto a Babbo Natale, ma ha uno spessore maggiore. E’ usanza fare un gran fracasso la notte del 5 per svegliarlo e ricordargli di passare per il paese.

Io ci credevo tantissimo, e come ogni buon bambino gli avavo lasciato un bicchiere di vino, del pane e del fieno per l’asino (si perchè lui non ha le turbo renne come babbo natale). La mattina del 6 avevo trovato il bicchiere vuoto, il pane mangiato per meta’ e il fieno sparpagliato e mangiucchiato. Poi una calza, con dentro bagigi (arachidi) mandarini, qualche caramella (di quelle che si attaccano per sempre ai denti), e un pacchetto. Dovevo essere stato particolarmene fortunato, l’anno prima mi aveva lascito una scacchiera (che fra l’altro ho ancora oggi), e quest’anno si era ricordato di me e mi aveva portato un altro regalo.

Sono corso dai miei genitori tutto contennto con il pacchetto ancora chiuso, sono saltato sul lettone, ed insieme a loro l’ho scartato. Era una penna stilografica la più bella invenzione del mondo. Amavo quelle penne, anche se ero completamente incapace di usarle. 

Sono partito per la scuola. Sapete a quel tempo facevamo "a gara" per vedere chi arrivava primo di fronte alla scuola ( credo di essere arrivato anche un’ora prima una volta ) e di solito i primi ad arrivare erano sempre gli stessi. Io di solito ero tra i primi dieci. Quella mattina pero’,un po’ per il freddo, e un po’ per il girono speciale, eravamo un tutti in ritardo. Le ore scolastiche passavano veloci, e a ricreazione ognuno sfoggiava i suoi regali. Io me ne sbattevo abbastanza, avevo il mio tesoro, e non avevo tempo di preoccuparmi delle trappole degli altri. Tutto stava andando per il meglio finchè un mio compagno di classe porto’ il trofeo finale. Una pista per treni, della lego, bellissima e nuovissima. Lo sconforto mi aveva preso, la penna era pesante, ma il treno… 

Cosi’ arrivai a casa in lacrime, convinto di aver fallito come alunno modello e convinto che San Nicolo’ non era stato equo. Era una situazione di crisi, la mamma non sapeva cosa fare, e mi porto’ dal babbo. Come al solito dispensatore di saggezza mi disse: "stamattina eri cosi’ contento della penna, da stamattina cosa è cambiato?" io in lacrime e con la goccia al naso: " Si ma a lui ha portato il treno, perchè a me solo la penna?" e lui mi disse: " Mauro, dovresti essere contento per quello che hai, non essere triste per auello che hanno gli altri". Fu come se si fosse accesa una lampadina, smisi di piangere e me ne tornai trotterellando a provare a scrivere con la mia nuova penna stilografica. 

Forse avevo capito qualcosa, ma è un concetto semplice che mi sono dimenticato un sacco di volte da quella volta a oggi, spero che questa storia vi sia piaciuta, a me fa ancora sorridere, e magari mi aiuta a ricordare una lezione importante.

Mauro e l’arte 1

Inauguro così questa epopea senza fine, oggi sono stato alla National Gallery. Eh si perché tutti quei quadri famosi devono essere visti prima di poter esprimere un parere. Io non sono un esperto di arte, e questa non è una novità, però certe cose le riesco ad apprezzarle. Eh vabbè il quadro con i girasoli di Van Gogh non mi è piaciuto tanto, ho preferito decisamente quello con i cipressi ๐Ÿ™‚ però voglio parlare dei pittori del 1500.

Questi ne sapevano a pacchi ragazzi, qui non sto scherzando. Sono convinto che avessero qualche difficoltà a distinguere tra le religioni pagane e quella cristiana, però i loro quadri vincono.

Da questa mstra ho capito perché nel 1500 erano tutti incazzati, a parte il fatto che impiegavano seimila ore per fare un quadro (e nei ritratti si vede che la maggior parte dei soggetti ne aveva le balle piene), da quel che ho visto devo dire che non c’erano belle donne, bon magari per quell’epoca qualcuna c’era, ma sicuramente era impegnata a farsi dipingere con i seni scoperti da qualche pittore nullafacente. Questo portava i livelli di stress degli altri poveretti a livelli stratosferici che per sfogarsi dovevano o bruciare qualcuno o andare in guerra (non era importante contro chi, bastava dar sfogo alla propria frustrazione almeno un po’). Mentre tutti erano impegnati a mitigare lo stress, altri uomini, ovvero i commercianti, passavano il loro tempo a farsi dipingere, e a mostrare le proprie facce annoiate ai poveri pittori che volevano dipingere seni. Ecco il quadro era più o meno questo, però vedere un pirla da solo, in mezzo alla galleria, ridere e fissare un quadro del 1500 non ha prezzo, anche perché i custodi mi guardavano e non capivano.

Allora vi spiegherò in poche parole cosa ho visto oggi, dalla prossima volto metto i nomi dei quadri così potrete condividere meglio le mie osservazioni, prometto.

Allora entrato nella galleria inizio a vedere ritratti, qualità piuttosto buona, anche se le ombre sono palesemente inventate. Mi avvicino a certi ritratti e mi accorgo che il soggetto è veramente stanco, poi mi allontano un po’ e guardo di nuovo, no non è stanco il poverino è annoiato a morte, chissà quanto tempo è dovuto stare la, da qui la considerazione che i quadri senza soggetto vengono meglio un po’ a tutti. Ho notato che ad un sacco di pittori piace disegnare il nudo di donna, completo o parziale, e poi scrivere che non è che volevano fare proprio quello ma che volevano rappresentare delle divinità pagane a caso, la più gettonata è Venere, che vabbè deve essere disegnata per forza mezza nuda, altrimenti che fertilità rappresenta?

Poi c’è l’incrocio tra un angelo cherubino e cupido, alcuni non hanno capito che i due vengono da due posti diversi e li piazzano a casaccio.

Un quadro simpatico rappresenta cupido appunto che sta guardando una venere nuda. Ecco il quadro sarebbe anche simpatico se il poveretto non avesse in mano un cavolo di alveare dal quale escono delle vespe incazzate che lo iniziano a pungere, e qui ho avuto il sentore che il quadro fosse più d’humor che non d’altro(e sono scoppiato a ridere …). Il cupido con la mascella slogata che non si accorge che uno sciame d’api se lo sta mangiando perché è troppo occupato a spiare la venere.

Questi qui sopra erano pittori tedeschi/italiani, i francesi si divertivano di più a dipingere bestie morte, oche, galline e scene di mercati, non ho capito bene il perché di questo però era così, magari avevano fame e per mitigarne i morsi si consolavano con cibo su tela.

Non vi ho ancora parlato delle immagini "sacre" che rappresentano il Cristo, qualche santo qui e lì e chi più ne ha più ne metta. Da quella volta mi sono accorto che come fantasia non hanno fatto tanti passi avanti. Una volta dipingevano un Gesù con più muscoli di quanti io ne potrò mai avere in 7 vite, anche se non ha un filo di grasso e sembra un po’ malaticcio cià muscoli dappertutto. In poche opere è paffutello, ma di solito ha un barbone che non finisce più, si vede che quella volta andava di moda così. Ci sono un sacco di rappresentazioni strane, in una c’è la Maddalena inginocchiata ai suoi piedi che sembra voglia strappargli di dosso quei due lenzuoli che portava dopo la resurrezione, ma si vede che non ho capito bene cosa stavano combinando da quelle parti. In altre è li solo soletto che regge la croce come fosse un fuscello (e da qui la considerazione che magari era veramente super forzuto, ma che con la vestaglia larga non si notasse).

Ah mi sono dimenticato che i santi spesso perdevano la testa, che puntualmente veniva ritrovata da qualcuno e messa su un piatto, non ho capito se per sbeffeggiare il poveretto o per mangiarla, ma spesso la testa dei santi stava su un piatto.

Ci sono poi le rappresentazioni sci-fi, dove raggi di luce arrivano dall’alto e un signore sposta la nubi e guarda giù, sembra che non sia mai soddisfatto di quello che vede, e come insegna "indipendance day" sta per arrivare sulla terra un raggio distruttore che tirerà giù un sacco di cose. Ci sono altri quadri che definirei fantasy, tipo in uno c’è una città piuttosto elfica con gente seminuda che corre avanti e indietro, non ho capito bene cosa vogliano fare anche se sembra piuttosto chiaro. In quest’ambientazione Bacco vince, ed è una buona scusa per disegnare ragazze nude che corrono qua e là.

Il quadro vincitore di oggi rappresenta la "Tucci" credo si chiamasse così ma non garantisco, che era una donna accusata di adulterio. In questo quadro c’è lei con i seni scoperti che regge uno scolapasta. Adesso, posso capire che la vergine Maria abbia combinato qualcosa con lo spirito santo e sia rimasta vergine, ma una che si fa dipingere con i seni al vento, secondo voi può essere ancora vergine? La donzella si è salvata da lapidazione certa portando in giro acqua dentro lo scolapasta appunto. Secondo me ha usato un trucco…

E anche lui mi sta lasciando

 Alla fine anche lui mi abbandona, dopo un bel po’ di tempo sta arrivando il momento di separarci. Ognuno per la sua strada. Non sarà facile sostituirlo per una serie di interminabili motivi, abbiamo riso, ci siamo commossi, abbiamo visto un’infinità di film, serie e manga. Purtroppo ha raggiunto il suo limite. Più io perdo la vista a guardarlo più lui si usura, inizia a perdere colpi. Mi ha aiutato con la tesi, mi ha ascoltato chiamare a raccolta un gruppo di santi casuali, chiamare Dio stesso, il più delle volte invano, inveire contro compagni di avventura casuali, inveire contro i miei amici. Ora è quasi cieco, stanco di navigare e mostrarmi il cyberspazio.

Maledetto portatile perché cavolo non provi a durare un’altro paio d’anni???

L’Inghilterra รจ proprio un posto strano

 Oggi parlavo con il mio collega di come le cose qui corrano veloci, anche lui è italiano e come me ha dovuto affrontare diversi scismi, o forse dovrei dire "sismi". Si perché la sua casa è parzialmente crollata e si deve trasferire. Io sono tranquillo anche se dormi per terra. Adesso le cose si sono un po’ acquietate. I russi continuano a svegliarsi ad ore casuali, tipo le 5 di mattina senza motivo, mi continuo a chiedere perché se non hanno un cavolo di fare si sveglino così presto, ma l’est europeo funziona in modo diverso. Ogni giorno ognuno di loro si sveglia con l’idea di diventare ricco con delle trovate informatizzate, tipo facciamo un "font" per i cellulari e lo vendiamo, diventiamo ricchi in 15 minuti.

Io ho una filosofia un po’ più rilassata, tipo si se hai un’idea, per quanto buona possa essere è meglio se ci pensi bene su prima di fare minchiate e rovinare tutto. Questo porta ad infiniti tempi di lavorazione, ma così è la vita ๐Ÿ™‚

Avete mai pensato a quante cose abbiamo fretta di concludere? Oggi non vedevo l’ora di andare a casa da lavoro, senza motivo direi dato che a lavoro mi diverto e la casa qui è un manicomio. Però tutti stavano andando via in fretta e furia e mi sono sentito obbligato ad alzarmi e andare. 

Nessuno ha mai il tempo di fermarsi a riflettere, tutto quello che hai da fare ha la data di scadenza di ieri o di una settimana fa, altre cose sono ormai andate a male, ed è il caso di lasciar perdere. Da quando sono venuto qui mi sono reso conto di aver fretta di fare, chissà cosa poi, dato che sono sempre senza soldi. Volevo trasferirmi il più presto possibile, perché la casa mi andava stretta. Cavolata perché adesso non mi pare più così male. Volevo fare un test d’inglese perché non mi sentivo adeguato, adesso convivo anche con questo. Volevo fare qualche tipo di esame, giusto per non arrugginirmi del tutto. Ma stare qui a poltrire non mi fa sentire più in colpa. Volevo tornare a casa per una visita al parentado, ma mi è passata anche quella voglia. E domani? Cosa avrò fretta di fare?

Io mi risponderei: "Di sicuro qualcosa di stupido in un momento casuale", ma questo mi viene abbastanza spontaneo.

C’è da dire che la metro ti dà un sacco di tempo per pensare, e qui il tempo corre più veloce che in altri posti.

La volpe ed il gallo

 Oggi mi sono svegliato tardi. E’ stato un risveglio faticoso, con il letto e le coperte che ti si attorcigliano alle gambe e non ti lasciano andare, ed il caldino che ti invita a non uscire da quel nascondiglio. A fatica mi sono trascinato in bagno, occupato. Il viaggio e’ iniziato poco dopo. Stamattina ho reincontrato Jason, un mio coinquilino, alla fermata del Bus e ci siamo messi a chiacchierare (anche se questa volta sono stato attento a scendere alla fermata giusta :)). 

Stavo leggiucchiando il giornale quando sono capitato su una pagina strana, diceva: "Fox found dead, the murderer is a chicken". Mi sono perso a pensare alle mille fiabe di Esopo, dove la volpe vuole fare la furbona a tutti i costi e alla fine resta fregata. E’ successa proprio la stessa cosa e la morale e’ …

"Era una mattina piuttosto fredda e, come al solito, Fox la volpe se ne andava a spasso per la campagna. Prima dell’alba e’ il momento in cui le volpi hanno bisogno del loro spuntino quotidiano prima di andare a coricarsi. Si perche’ le volpi dormono durante il giorno.

Fox era molto affamata, non mangiava da ormai due giorni, e si sa, la fame rende avventate anche le volpi. Fox pero’ non demordeva ed era convinta di poter trovare qualcosa prima dell’arrivo del giorno. E cosi’ fu. In lontananza, nel suo girovagare Fox scorse un granaio, e vide un grosso gallo fuori dal pollaio che si preparava a cantare l’arrivo del giorno.

Quatta quatta, si avvicino’ al gallo. Il volatile era grosso per un gallo, ma la volpe era convinta di essere molto furba, e di poterlo raggirare facilmente convincendolo ad uscire dal suo sicuro nascondiglio. Cosi’ Fox si mostro’ e disse al gallo: "Buongiorno a te splendido gallo". Il gallo gonfiandosi d’orgloglio rispose: "Salve a te volpe".

Fox : "Sai ho camminato molto per poterti guardare e ascoltare il tuo canto, pero’ ora che sono qui, c’e’ questa fastidiosa rete che ci separa"

Gallo : "Si immagino quanto possa essere fastidiosa, ma la mia belta’ riesce a trapassare qualsiasi barriera"

Fox : "Mi chiedevo se non ci fosse un modo per poterci incontrare faccia a faccia, ne sarei davvero lieta"

Il gallo che non brillava per la sua perspicacia inizio’ comunque ad essere sospettoso, nei giorni precedenti avevano gia’ subito degli attacchi durante la notte da altre volpi.

Gallo : "Cara volpe, io non ho modo di uscire da qui, ma se vuoi posso mostrarti un modo per entrare"

Fox aveva ormai l’acquolina in bocca.

Fox : "Certo, non vedo l’ora di vederti da vicino ed ammirare il tuo piumaggio"

Il gallo condusse la volpe attorno al pollaio fino ad un buco grande abbastanza perche’ lei ci passasse. Senza indugio si precipito’ ad entrare. Ad attenderla oltre al gallo c’erano altre quattro galline, e una trappola che consisteva nel far cadere la mangiatoia sulla testa della povera malcapitata. Purtroppo la volpe sicura della sua intelligenza sottovaluto’ la prudenza dello stupido gallo.

Morale

"Anche se sei un po’ tonto non vuol dire che tu debba essere avventato, la prudenza non e’ mai abbastanza"

"Anche se credi di essere piu’ furbo ed intelligente, non e’ detto che tu non incontri qualcuno che lo e’ piu’ di te"

"fossi stato io nel gallo avrei pensato " A la’ mangia’ la foia " letteralmente "Ha mangiato la foglia" o "ci e’ cascato con tutte le scarpe" "

"se fosse stato league of legends probabilmente la volpe sarebbe andata back, non conta quanto sia imba il tuo eq, se gli altri sono in 4 sei spacciato"

"se fosse stato dotto gli avrei detto: "Dotto ti avevo detto di venire back, la gang del bosco e’ sempre li che ti aspetta"

"se fosse stata marta le avrei detto: "Marta ti avevo detto che trovare qualcuno piu’ stordito di noi non e’ facile come sembra""

"se fosse stato un capo spirituale gli avrei detto: "Si non e’ che devi entrare in tutti i buchi che trovi…""

"se fosse stato qualcun’altro probabilmente non sarebbe caduto in trappola"

 

Fine"

 

Ci sentiamo piu’ vecchi