Scrivanie

 Oggi stavo guardando la mia scrivania, è attraente il disordine che c’è sopra. Tante volte non capisco come ci possa essere così tanta roba sopra, però nella confusione più o meno so dove sono le cose, o almeno posso dire di sapere dove provarle a cercare πŸ˜€

La vostra scrivania com’è conciata? Tutto scrupolosamente ordinato? Vuotissima oppure strapiena di cose? La mia è quella della foto, un bel casino πŸ˜€

Come Dio Comanda

 Mi sono visto questo film che è stato girato per gran parte nelle mie zone. Non so descriverlo bene, ma parla di disagio e di pazzia. Non è un film leggero, e ho pensato di spegnere la baracca più di una volta. Buona visione.

 

I valori che trasmette la televisione

 L’altro giorno mi è capitato di leggere un articolo di critica e protesta sui valori trasmessi dalla televisione. Anche se sembra strano la televisione è in tutte le case, ed anche nel caso in cui il possessore non sia un super-attivo tele-ascoltatore di sicuro percepisce alcuni messaggi che la televisione invia. L’articolo insisteva soprattutto sulla discriminazione che subiscono le donne. E’ vero che per la maggior parte delle trasmissioni le donne vengono discriminate, in alcune vengono fatte apparire come poco intelligenti, in altre come oggetti del desiderio e potrei continuare.

Volevo parlare di come la nostra percezione può cambiare in funzione di quello che ci viene mostrato dal mezzo. Io non mi ritengo una persona facilmente influenzabile, anzi, mi piace pensare bene alle idee che fuluttuano nel mio pigro cervello, però credo che questa moda del bello e stupido a tutti i costi mi influenzi. 

Voi cosa ne pensate? 

E’ davvero degradante apparire anche in modo diverso da quel che si è per riscuotere successo? Gli standard imposti sono soddisfacenti o no? Poi gli standard chi cavolo li avrà decisi… 

A mio parere il mondo della televisione è li e non dovrebbe essere mischiato troppo con la realtà,credere che il mondo giri così è come dire di voler diventare l’Uomo Ragno o Batman. Non è un mondo reale, è solo spettacolo e apparenza, magari gran parte della gente che non vede cosa succede dietro le quinte e invidia un po’ il mondo sbrilluccicoso, ma non credo sia tutto oro quel che luccica. Per quanto riguarda le discriminazioni, vero che le donne sono discriminate, ma anche gli uomini non è che se la passano così tanto bene, anche la nostra controparte propone fisico dall’addominale alla tartaruga, chioma fluente (sigh, per fortuna che c’è Claudio Bisio :P) vestito alla moda, e modo di fare da minchione. Ci sono le eccezioni, ma queste valgono per entrambi i sessi. La mia domanda finale è :"Perché andare in quella direzione?" Cioè diventare belli depilati e atletici, con almeno una 4a di reggiseno con la minigonna e tutto un po’ in mostra, ci rende delle persone migliori?

Non riesco ad afferrarne il perchΓ¨…

Un’altra ragazza è morta, questa volta sgozzata dal padre che non voleva accetarne le decisioni. E’ avvenuto nel mio paese, in un luogo che frequentavo da bambino, sembra così irreale che un fatto di sangue di questa portata sia accaduto così vicino a me. Siamo alle porte del 2010, nei film un tempo si prospettava la colonizzazione dello spazio, abbiamo ancora il problema di essere tolleranti e di riuscire a convivere.

Intolleranza rispetto ai gay, le ultime notizie raccontano linciaggi, intolleranza religiosa e razziale, l’omicidio avvenuto nel mio paese è scaturito da motivi razziali e religiosi. Continuo a non capire, sembra che l’infelicità delle persone sia da attribuire per forza agli altri, che il modo più facile sia prendersela in modo violento con le minoranze, il problema è che non è facile convincere le persone degli errori che commettono pensandola così, come se non bastasse i giornali e alcuni partiti politici fomentano la xenofobia. L’integrazione è veramente lontana, non parlo solo di extracomunitari, ma di tutti quegli individui che pur non facendo male a nessuno vengono disriminati in un modo o nell’altro.

 

Eh lo so che non sto scrivendo

Si è vero che sto trascurando un’attimo il blog, però trascorro gran parte del mio tempo a casa, quindi non ho un tubo da raccontare. Potrei dirvi come mi sento, ma immancabilmente ogni post che provo a scrivere in quella direzione si trasforma in una pseudo lamentela, anche se alla fine sono di buon umore.

Ora vi posso raccontare che il 25 ci sarà la mia proclamazione di laurea finale. Oggi sono stato a spasso a prenotare il posto, alla fine ho pranzato con un’amica e sono stato a zonzo per Udine. Spero che le mie idee web design prendano forma rapidamente, ho ancora un mese per consegnare tutte le scartoffie πŸ˜€

a presto lettori, speriamo con qualcosa di più decente da raccontare πŸ˜€

Al di la di quel che potrebbe sembrare…

E la bocca corre più veloce del vento e come al solito semina zizzania. Io non capisco se una cosa è il caso che la tenga per me oppure la possa raccontare, di solito quando me ne rendo conto è troppo tardi. Ne ho combinata un’altra, non ha avuto conseguenze, però mi ha lasciato un po’ provato. Non mi piace mettermi nella situazione di essere preso con il pennello in mano, a disegnare bersagli immaginari sulle schiene di persone che conosco, eppure mi capita spesso, magari per sbaglio, di lanciare una frase esagerata, che mette in difficoltà qualcuno. Mi fa venire voglia di smettere di parlare, o di considerare tutti degli estranei ed esprimermi a monosillabi. Non mi lamento più di tanto, ma il dispiacere di avercombinato un pasticcio mi tormenta. Ma poi perchè è tutto così complicato?

Ho voglia di sentire storie, di avere intorno persone che hanno una storia da raccontare e condividere, magari sedute attorno ad un fuoco, qualcosa che può essere tranquillamente raccontato a sua volta, magari perdendo dettagli o enfatizzando quello che ti hanno lasciato dentro. Mi manca un po’ mio nonno, con quelle sue mani nodose e le sue storie, e le cose che sapeva fare, così manuali, vere e genuine che mi illuminavano gli occhi. Ora sono immerso in storie, di cui non posso raccontare niente, per un motivo o per l’altro, sto provando ad ascoltare, ma spesso gestisco male quello che sento. Mi piacerebbe essere più simile al mio amico "Saltatempo" o al "vecchio che leggeva romanzi d’amore", che riuscivano a metabolizzare le nozioni e gli avvenimenti, forse aveva capito tutto "Raimundo Randa" dopo aver ricercato i segreti del creato. Cambiando un pò discorso vi lascio con una bazelletta sulla comprensione:

Un operaio inglese, di ritorno dal suo lavoro, trova una lampada per terra. La raccoglie, la agita un po’ e quindi la strofina. Dopo qualche secondo si ritrova davanti un genio in lacrime, così felice di essere stato libertato che gli dice:

"Grazie per avermi liberato, per il tuo nobile e gentile atto esaudirò qualsiasi tuo desiderio"

L’operaio un po’ spaventato lo guarda e gli risponde:

"Ma sei sicuro? qualsiasi cosa?"

genio:"Si, per il mio liberatore questo ed altro"

L’operaio ci pensa un pò su poi gli risponde:

"guarda, io ho sempre sognato di andare negli Stati Uniti, però ho troppa paura del mare e degli aerei, quindi vorrei che tu costruissi un ponte da Londra a New York"

Il genio ci pensa un po’ e sorpreso dalla strana richiesta gli risponde:

"Ma come? Non ti sembra un po’ troppo? Rischiamo di mandare a monte l’economia mondiale, poi c’è il problema dei terremoti e dei maremoti, il ponte non potrà stare su a lungo, sei proprio sicuro che non vuoi qualcos’altro?"

L’operaio ci pensa ancora un po’ e gli fa:

"Si forse hai ragione, pensavo fosse una cosa più facile, allora dato che sto divorziando da mia moglie, non potresti spiegarmi l’universo femminile?"

Il genio ci pensa su un po’ lo guarda e gli fa:

"Scusa a quante corsie hai detto che lo volevi il ponte?"

by Alex

Detta questa vi saluto, giustamente la barzelletta è senza offesa πŸ˜›