Blog surfing

Andando di blog in blog al cazzeggio più selvaggio, mi sono sentito come un estraneo che spia qua e là e si fa gli affari degli altri. Per carità, se uno scrive su un blog vuol dire probabilmente che si sente di condividere qualcosa. Guardando la situazione dal mio punto di vista mi sono sentito un pò infastidito dal fatto che potrebbero leggermi dei conoscenti. Intendo non amici, quelli anche se leggono non troverebbero nulla che non abbia il coraggio di raccontare anche a voce, ma intendo persone che sanno chi sei, ma con cui non hai contatti per esempio.

Da li l’idea di rendere il blog privato, poi mi son detto che sarebbe una vaccata. Che senso ha condividere qualcosa per poi lucchettarla da qualche parte? Ho preso la decisione però di iniziare a scrivere anche post miei, nel senso che li salverò tra le bozze e di tenerli a mò di diario. La decisione è saltata fuori quando qualche giorno fa sono uscito a bere una cosa con un amico di vecchia data. Ci siamo un pò persi di vista anche se abitiamo ad un tiro di sasso, però ad un certo punto ci siamo chiesti cosa penserebbero i noi di dieci anni fa di come siamo ora. Io non saprei, il me di dieci anni fa vinceva pesantemente, bene a scuola, bene nello sport, per le ragazze interesse zero, non un problema al mondo, insomma una vita perfetta. Quindi mi prenderebbe a pesciate in faccia se gli dicessi che sono andato due anni fuori corso, e che ho iniziato a fumare, per non parlare del fatto che ho smesso di fare qualsiasi attività che comportasse una minima fatica. Mi piacerebbe però ricordarmi un pò meglio cos’avevo in testa al tempo, mi sembra passato così tanto tempo. Forse tanto tempo è passato effettivamente, però ricordare può fare bene. Sarebbe un pò come guardare delle vecchie foto, aprire una scatola e vedere cosa ne salta fuori. Quindi il progetto per il futuro è iniziare a tenere un diario, poi si vedrà 😀

Ho iniziato finalmente a scrivere la tesi ^___^

L’inesorabile attaccamento

Ho un gatto, non è tanto bello, è una femmina di colore nero principalmente, ma ha delle macchie strane, marroncine, color tartaruga. E’ una trovatella portata a casa tre o quattro anni fa. Quando è arrivata mi stava in una mano, adesso è cresciuta, non di molto, pesa un pò più di tre chili.

E’ una gatta poco riconoscente, non le piace essere accarezzata, se qualcuno si avvicina troppo tende ad andarsene. In compenso fa bene il suo lavoro, è una specie di "killer", topi e uccellini raramente riescono a salvarsi, ed il mio prato è diventato ormai un cimitero.

Dovessero chiedermi se ci tengo, risponderei di no, non mi sento attaccato a quell’animale. Non ha niente da spartire con il suo predecessore che non faceva altro che giocherellare e cercare compagnia. Ma se non ci sono affezionato, come mai appena scompare per un giorno inizio a sentirne la mancanza? Mi preoccupo e spero che salti fuori da qualche parte?

Con le persone capita lo stesso?

Eh che giornata

Oggi diversamente dal solito ero in anticipo, una di quelle giornate che ti sorridono da quando apri gli occhi e non hai il rincoglionimento tipico post-sonno. Doccia, vestiti, telefono, chiavi, cuffie, lettore mp3, mi guardo intorno bon ho preso tutto e parto. Non c’è più di tanto traffico, bene, arrivo 10 minuti in anticipo, un’eternità. Scendo con calma e vado a prendere posto sulla banchina. Arriva Sara, ci salutiamo e iniziamo a sparare vaccate. Arriva la nostra corriera, salgo e mi siedo. C’è qualcosa di strano, "Cazzo ho lasciato il portamonete a casa …" impreco un pò, nn ho nè l’abbonamento nè la patente.

Vuoi che mi salga il controllore proprio oggi? No grazie al cielo, arrivo a Ud, in vista una giornata all’insegna dello smaronamento, il programma non funziona, ho perso la meta e non riesco a vedere il prof che sembra essere malato. Poco male, cazzeggio un pò poi mi metto a lavorare. L’aria condizionata mi allieta un pò, finchè la temperatura non raggiunge soglie non sopportabili. E’ mal di stomaco… Impreco contro l’aria condizionata ed il caldo. Pranzo un panino e adesso? Per fortuna devo andare a casa, senza potafoglio col cazzo che puoi comprare qualcosa da mangiare… E’ una camminata sotto il sole rovente 32 gradi dice il termometro, sommato al bagaglio culturale che mi porto appresso, sia quello naturale che stò accumulando per l’inverno, sia lo zaino aiutano ad alzare la temperatura ad un buon 40 gradi, stò sudando come un maiale … Impreco molto per la mia condizione alla quale potrei porre rimedio in qualche modo. Trovo di nuovo Sara, passiamo un’oretta chiacchierando un pò ed ascoltando gli affari degli altri passeggeri, la mia preferita non c’è, peccato dopo la mezz’ora di telefonata qualche giorno fa mi sembrava di conoscerla da una vita… Arriviamo a Maniago, saluto Sara, faccio per mettere in moto la macchina. Mi accorgo che c’è un’interruttore che non dovrebbe essere li, si è quello dei fari… Cazzo tanto si accende, si è sempre accesa… Ed invece col cazzo che si accende non tossisce nemmeno… E vaffanculo allora … Arrivo a casa sudato come un porco, con un’ra e mezza di ritardo ed il babbo che mi tratta come un ritardato perchè non puoi dimenticare i fari accesi e il portafiglio "sveiarina alla mattina". Sconsolato mi lamento un pò…

Vabbè vorrà dire che stasera calcherò la mano con le birre 😀 domani stò a casa, appuntamento intensivo con dottori ed ospedali che palle 😀

Buona Giornata a tutti

Domino

Avete presente quando si prendono le tessere del domino e si fa quel giochino delle reazioni a catena? Mi sembra di muovermi in un posto configurato a regola d’arte, dove qualunque moviamento faccia tocco una tessa e ne rovescio di conseguenza anche altre. Più cerco di fare attenzione a non fare minchiate più mi giro e ne faccio cadere qualcuna, alcune fanno pochi danni, altre ne fanno di più, altre ancora è stata una fortuna mi si trovassero tra i piedi.

 

Quando non so con chi sono mi sento in compagnia

Strano a dirsi, ultimamente ho incontrato un sacco di gente, e ho l’impressione di essere sempre in compagnia di persone che conosco da un sacco di tempo, al contempo con gli amici di una vita mi sento bloccato, un pò solo. Non sono capace a spiegarlo, però lo sento lì e la cosa mi infastidisce a morte.

Parlando di altro, dato che non ho voglia di lamentarmi più di tanto, è arrivato il caldo, molto bene, anche se il mio fisico si deve un pò riabituare. I chili superflui hanno iniziato a farmi sentire in sauna, e adesso ho un pò il panico della spiaggia. Non che sia un problema che mette in agitazione solo me, però di solito riuscivo a strafregarmene alla grande, adesso me ne faccio un problema. Dato che sono pigro è solo un problema di cui lamentarmi, anche perchè se si ha effettivamente il pallino ci si può mettere una pezza.

Lamenti a parte sono ad un buon punto con la tesi 😀 probabilmente inizierò a prepare qualche demo da spedire come contorno al curriculm vitae che fa un sacco di scena ^_^

Detto questo torno a fare qualcosa di buono 😀 a presto

Mangia tempo 7

Paolo lo stava aspettando da un pò, sul tavolo c’erano diversi morti, era infatti soprannominato "Lo stermiantore di aperitivi". Vedendolo già un pò alterato dall’alcol sorrise e sputò ancora un pò di sangue. L’amico vedendolo sputare sangue si alzò e barcollando un pò gli andò in contro.

Paolo: "Cosa diavolo ti è successo?"

Lui disse ridacchiando: "Ho avuto un’incontro con il campione mondiale di pugilato, ma che tu ci creda o no era una donna, aveva un gran bel sorriso e un granpaio d’occhi"

Paolo: "Non ci credo! Sei stato picchiato da una donna?"

Lui: "Ebbene si la punizione divina mi si è riversata contro per aver rubato un bacio, ma ti dirò, ne è valsa la pena"

Risero di cuore fino a farsi venire le lacrime agli occhi, poi si sedettero e ordinarono da bere.

Iniziò a raccontare l’avventura e Paolo ridacchiando lo stette ad ascolotare, alla fine gli chiese : "Sai vero perchè ti ho chiamato fuori stasera"

Lui lo guardò un pò perplesso non capendo come mai l’amico fosse diventato d’un tratto serio.

"Vedi…" iniziò con uno sguardo carico di sentimento.

Lui iniziò a preoccuparsi seriamente.

"…dobbiamo buttare giù il piano delle feste per il prossimo perido"

Scoppiò a ridere, "sei davvero uno spasso! Cosa cavolo ti stavi immaginando?"

Lui rispose deisamente seccato: "Bhe credevo qualcosa di serio una volta tanto… ma preferisco una gran serie di minchiate e scherzi a qualche probelma serio" si rilassò.

Arrivarono altri due apritivi, la cameriera squadrò Paolo da capo a piedi, era alto e piuttosto magro, aveva sempre dipinto sulla faccia un sorrisetto strafottente e provocatore, questo gli dava un’aria interessante. Anche la cameriera non era male, ma Paolo apparteneva ad un’altro mondo.La guardò diritta negli occhi, lei se ne accorse, arrossì e si allontanò.

Paolo:"Uff fanno sempre così, la situazione stà cominciando ad infastidirmi"

Lui lo guardò con occhi sgranati e disse: "Cosa stà iniziando ad infastidirti? Il fatto che le ragazze ti notino? Non so se ti rendi conto che mentre a te fanno il filo io vengo preso a pugni in faccia" risero ancora.

Paolo:"Si, ma tu te le vai a cercare, cosa diamine vuol dire baciare a tradimento qualcuna che conosci da circa venti secondi?"

Lui: "Guarda non dire niente, se lo avessi fatto tu di sicuro ci sarebbe stata, poi scusa mi sembrava la mossa giusta"

Paolo ridacchiò:"La classe non è acqua amico mio"

Iniziò a giocherellare con la collana che portava, e lui si accese una sigaretta.

Lui: " Allora che mi racconti? E’ un pò che non ci vediamo"

Paolo: "Eh sono stato impegnato, il mio fegato protesta un pò, credo dovrò andare in ramadam, inizia veramente a farmi male"

Lui: "Io te lo dico sempre di andarci piano con l’alcol, sembra che tu ne abbia bisogno per funzionare…"

Paolo: "Ma senti chi parla, signor salutista dei miei stivali, la bronchitina post fumata a te è passata?"

Lui: "Bhe no, ma che c’entra io non ho bisogno di ramadam, ancora…"

Paolo: "Ti stavo dicendo, ho fatto un sacco di festa, e sono capitato in situazioni più o meno strane, credo di non aver mai perso così tante cose come in questo periodo, all’ultima festa non ho più trovato le mutande"

Lui: "Ma che cavolo combini? Inizi a spaventarmi seriamente"

Paolo: "No aspetta, mi è uscita male, può sembrare equivoco, ma ero con una ragazza non mi ricordo bene dove, ad un certo punto ci siamo tolti i vestiti, non ti starò a raccontare nei particolari, al massimo ti faccio un disegnino più tardi, quando ci siamo rivestiti le mie mutande erano sparite! Ma come è possibile? Ci ero anche affezionato…"

Lui: "Eh posso immaginare"

Paolo: "Mi sono sentito un pò con questa ragazza, carina, però ho avuto dei problmi a fingere di ricordare cosa mi avesse detto, ero diciamo abbastanza stordito"

Lui giocherellando con il bicchiere disse: "Guarda è in caso che ti fermi, io non riesco a combinare un tubo neanche se le aggredisco"

Risero.

Il bar si stava riempiendo di gente.

Eccomi di Ritorno

Finalmente riesco a scrivere qualcosa, e ne trovo il tempo ed il modo, ultimamente sono stato in stato in trasferta a Trieste e a Padova, e la mannaia di Telecom ha tranciato, senza un motivo apparente, la mia linea ADSL.

E’ un buon periodo, la tesi procede senza intoppi, il caldo stà arrivando e le ragazze si scoprono. Lo so, l’ultima me la potevo risparmiare, ma non è mia, o meglio è mia e veramente le ragazze che si svestono mettono di buon umore, quindi l’ho scritta.

Durante la competizione a Padova ho indossato la mia prima giacca, "bravo" diranno alcuni, "bravo si!" rispondo io, è un gradino non da poco indossare un vestito con cui ti senti molto a disagio, senza contare che per la prima volta ho sentito tutti e ventitrè i miei anni sul groppone. Tutta colpa della giacca credo, o della classe di terza superiore che riposava nel nostro stesso albergo.

Ho provato anche a chiacchierare con gli altri partecipanti alla competizione, di solito ce ne stiamo per gli affari nostri ringhiando a chi prova ad avvicinarsi, questa volta invece mi sono mischiato un pò, e devo dire di essermi divertito parecchio. Ho conosciuto gente simpatica, e gente un pò meno simpatica, ne è comunque valsa la pena.
La competizione non è andata un gran che bene, non abbiamo vinto niente, c’è un articolo qui per gli interessati.

L’ultimo fine settimana è stato un pò movimentato, con patenti a rischio, ma ci siamo salvati anche questa volta, come dice una frase scritta quì e lì : "I vostri etilometri non fermeranno la nostra sete". Io continuo a credere che gli etilometri anche se non possano fermare la sete di sicuro possono far ritirare le patenti.
Che poi volendola dire tutta non sono per niente convinto dei limiti di alcol nel sangue, mi è capitato di guidare da storto, ma prima di non avere più percezione di quello che si stà facendo ce ne vuole, verò è che sei un idiota guidi anche se sei consapevole di non poter guidare, comunque un discorso difficile mi fermo qui prima di venir dato alle fiamme.
Spero di trovare una ragazza presto, è una tristezza non avere qualcuno accanto di quando in quando, nell’attesa mi concedo qualche festa 😛

Ora vado, sperando anche che mi riallaccino presto la linea, meglio prima la linea della ragazza, più che altro perchè la linea una volta che è allacciata non ha necessità di essere mantenuta in alcun modo, se non la guardi non è che di colpo se la prende :). Qui vorrei scrivere delle storie e delle testimonianze, ma poi nessuno le leggerebbe, quindi mi fermo. Spero di trovare il tempo per scrivere un mangiatempo!
Adesso vado veramente 😀 alla prossima

1° Maggio, festa dei lavoratori

Il tempo continua a correre a briglia sciolta, mi sembra iniziato ieri questo nuovo anno e siamo già arrivati a maggio. Ora non è per rompere le scatole a chi se ne è già accorto, però veramente ci sono momenti in cui sembra che corra più veloce, ti perdi avvenimenti e hai l’impressione di non aver fatto niente, e altre volte ti sembra andare così lento da dare l’impressione che di colpo abbia deciso di fermarsi.

La percezione del tempo che abbiamo è proprio strana, io sono in una fase corsa. Non ho ben chiaro cosa combini durante il giorno, e il fine settimana mi sembra di non aver fatto un tubo. Oggi per fortuna è la festa dei lavoratori, così come studente mi prendo una pausa.

Ah non questa giro non riesco a fare pausa mi tocca studiare . . . detto questo meglio riprendere prima che mi voli la giornata.