Scatole di colori

Tutti prima o poi si sono trovati nella situazione di dover acquistare una scatola di matite colorate. E il dubbio esistenziale era " dodici, ventiquattro o trentasei?". Devo dire che trentasei (anche se non sono sicuro del numero esatto :P) era la mia scelta preferita, con sfumature di colore un pò strane che servivano a sostituire i colori principali una volta che li avevi consumati. Chi non ha mai sentito parlare del famoso Blu oltremare? Le sfumature inutili come i sette/otto marroni, oppure i gialli senape, ogni volta che li vedevi comparire dal mucchio scattava la domanda: "E con questo cosa ci  faccio?".

Ci si ritrovava spesso a non avere più l’azzurro, il rosso, il verde ma delle sipatiche tonalità affini, non restava altro da fare che ripiegare sulla scatola da dodici che aveva tutto l’essenziale. Bhe ecco tutto questo discorso per provare a fare un paragone, si può vedere una scatola di colori un pò per ogni cosa che si tenta di fare, non è detto che il risultato sarà un capolavoro, avere trentadue colori non ci trasforma di colpo in artisti, però ci dà molte possibilità. Le scelte sono molteplici, e se una scatola di colori è stata aperta da tanto, ed i colori essenziali sono stati consumati, non ci resta che aprirne un’altra. Magari il tempo ti insegna dove mettere tutte le matite che non sei riuscito ad usare, puoi farne un bel mucchio nell’attesa magari qualcuno ti può insegnare ad usare colori che pensavi inutili. Magari non arriverà mai il momento in cui estrarre il colore finale, o il momento in cui riuscirai a creare il capolavoro per eccellenza, forse l’importante è non smettere mai di disegnare.

Scrivo per provare a dire qualcosa

Chiaramente non si può scrivere per non dire nulla, però si può pensare di vederla anche in quel modo. Scrivere, scrivere e non toccare mai un’argomento serio, degno di essere nominato. Ritengo di essere un pozzo di cazzate senza fine, il che più o meno vuol dire che potrei continuare a scrivere senza dire nulla per diverse pagine prima di ripetermi, eppure un atteggiamento di questo tipo è quantomeno idiota.

Non idiota in generale, dire solo cazzate va bene se si è con dei "solo" conoscenti, mentre se si è con qualcuno di cui ci si fida, qualcuno con cui si può provare ad essere sincero almeno una volta, tanto per vedere come va, è idiota non farlo. Questo è il mio blog, quindi qui posso provare a dire quello che magari non mi sento di dire. Anche se c’è gente che mi conosce di persona che lo frequenta (si lo non spingete per lasciare un appunto giusto per dire noi ti conosciamo) non credo che certe cose le avrebbero mai pensate.

Il blog per fortuna è terreno neutro, qui se qualcuno si prova a rompere le balle viene tranquillamente cancellato (e fracassato di legnate nella realtà). Non c’è alcun problema se magari ti scopri un pò, o se qualcuno non è contento di quello che dici e ti contesta, scrivere è molto più facile, ti da il tempo di pensare, di dare spessore ai tuoi perchè. Nel contempo ti puoi emozionare, anche se devo dire la verità, non ci sono poi così tante persone che riescono ad emozionare scrivendo.

Arrivato a questo punto ho di nuovo perso il filo… accidenti a me

A volte ritornano

Oggi ho pensato che è meglio esserci, non nel senso che bisogna stare in tutti i posti, magari contemporaneamente, ma nel senso che se fai qualcosa non puoi abbandonarlo. Guardavo sconsolato il contatore di visite (questo maledetto oggettino) si e fa una tristezza assurda non vedere le seppur poche solote dieci visite. Si che poi a occhio so più o meno chi passa a leggere il blog e mi rende un pò triste vedere che tutti si sono abituati a non trovare più niente di nuovo scritto.

Mi ero preso una pausa, perchè rischiavo di consumarmi il dito sul bottone aggiorna per vedere se qualcuno mi aveva commentato un post oppure se c’erano state nuove visite ( falsando un pò il contatore perchè dopo un pò che aggiorni conta visite a cazzo ).

Prometto di riprendere 😛 non abbandonatemi, so che per attirare gente bisognerebbe seguire un pò anche i blog degli altri e lasciare di quando in quando qualche commento intelligente. Si vero, ma non sempre si hanno cose intelligenti da scrivere, e poi, scrivere sul blog di qualcuno che non conosci è un pò un’invasione del suo mondo, vale anche il punto di vista che dice "Ben venga chi vuole commentare" ma se poi questo che commenta ti stà anche un pò sulle palle? Privatizzi il blog? Gli sputi telematicamente in un occhio? Lo minacci a caso? Magari inizi a cancellare sistematicamente ogni suo messaggio di modo che non sembri mai esistito? Soluzioni poco carine, quindi quando vado quà e là decisamente preferisco stare muto, è un pò come andare al bar ed ascoltare di nascosto le conversazioni degli altri (cosa che per altro mi riesce naturale e facilissima :P) senza magari avere il coraggio di intrommetercisi.

Lo sfogo di oggi 😀 preparo le valige per il fantabuloso carnevale di Venezia, domani ci vado in gita, mi preparo al digiuno esistenziale perchè non ho più un soldo, devo avere una malformazione sulle mani che le ha rese piuttosto forate.

Ah piccola parentesi, oggi sono stato a donare il sangue, pensavo fosse un pò più spaventoso, invece stò benissimo nessun capogiro ecc. ecc. ma farò il bravo perchè il dottore mi ha detto di evitare maratone o sforzi improvvisi e immotivati. E’ stata un’esperienza piuttosto formativa, devo dire che fa abbastanza figo vedere la busta col sangue che ti hanno appena levato, ti viene da pensare da dove sia uscito tutto quel sangue, pensandoci non mi sono mai fatto così male da perderne così tanto, e spero di non farmi mai così tanto male. Le infermiere sono state tutte super gentili, mi hanno addirittura dato due soldi per fare colazione, e due barre di cioccolata fondente. Poi mi hanno fatto ottomila raccomandazioni per paura che svenissi qua o la e mi hanno chiesto come stavo ogni quindici secondi per un buon quarto d’ora prima di liberarmi. Grazie al mio infallibile senso dell’orientamento mi sono perso un paio di volte per l’ospedale, si ma non è colpa mia, i cartelli con le direzioni non dicono mai quello che ti servirebbe, e chiedere è troppo poco virile, quindi preferisco esplorare. Il un bar al ritorno ho incontrato un nonno intento a sbevazzare bianchi prima del pasto, mi è sembrato un pò David Crocket col cappello con la coda, i miei cugini lo hanno soprannominato così … detto fra noi assomiglia veramente a David Crocket (si forse non si scrive così ma vabbè).

Non ho avuto cali di stile, intendo grammaticalmente, le frasi restano piuttosto lunghe e prive di punti, la punteggiatura è tirata la un pò a caso, così come gli accenti sulle parole, ma non è che posso controllare il dizionario ogni volta che mi viene un dubbio, così come non posso rileggere tutto ogni volta "Buona la Prima" un pò come Al e Franz. Almeno se non tento di spiegare dei miei ragionamenti non si rischia di perdere il filo. Ho appena notato che ho scritto tantissimo nonostante la carenza di stile, megio fermarsi qui 😀 vado a studiare un pò che non guasta mai.

Byezzz

Un pò così

E’ mancato così, per un malore durante una lezione di nuoto. Così piccolo e già così grande, io lo conoscevo solamente di vista. Conoscevo però i suoi genitori, non riesco a immaginare dolore più grande.

Credo sia la prima volta da un pò a questa parte che risento di una situazione che non mi è direttamente caduta addosso, mi sono sentito sbattuto, impotente, con un grosso peso sullo stomaco. Cosa si può fare ora? Andare a trovare i genitori che non frequenti da una vita? Esprimere condoglianze più o meno sentite? Non lo so, credo mi farò vedere, mi è veramente dispiaciuto dal profondo del cuore. Credo che sia una situazione in cui l’unico supporto che si può dare è restare in ascolto, dire qualcosa può sembrare troppo superficiale, troppo difficile, il rischio di dire qualcosa di sbagliato è troppo grande.

Spero che i suoi cari si riprendano, ci sono ferite che il tempo forse riesce a chiudere, che però ti lasciano delle cicatrici importanti, se ti dimentichi di averle può essere che riprendano a sanguinare dopo averle riguardate ed esserti ricordato da cosa sono state provocate.

Ho rotto il silenzio per un post che credevo importante, ancora condoglianze.

  A presto…

Eutanasia o non eutanasia?

Vi dirò, fino a qualche tempo fa ero pro eutanasia senza dubbio, adesso sono un pò confuso, non saprei più cosa dire. Eluana Englaro è stata portata a Udine, adesso staremo a vedere. Non ne so molto, ma si può dire effettivamente che sia morta? Morte celebrare, vuol dire che effettivamente non si può più riprendere?

Non so, mi sembra che sia un "dato che non sappiamo bene come funziona, non sappiamo se si può recuperare quindi la lasciamo andare" che di per se non fa una piega come ragionamento, ma se si potesse recuperare la scelta sarebbe ancora etica?

Lascio qui la testimonianza, ci ho un pò pensato, però non sono riuscito ad arrivare a prendere una decisione. Per quel che riguarda la chiesa, se fosse cosa buona non l’avremmo in Italia ^_^

Buona Notte a tutti

Foto e ricordi

Le foto sono ricordi speciali, rivediamo al loro interno sentimenti ed emozioni. Quando le guardo spesso mi commuovo o ridacchio, magari a volte mi sento un pò solo, a volte mi sento un pò brillo. Le foto portano con loro un sacco di ricordi, tristi e allegri, sono a volte imbarazzanti, però ci sono e ci ricordano cosa abbiamo fatto.

Sfido chiunque a ricordarsi com’era tre o quattro anni fa, guardi una foto e dici "nooo non posso essere io quello", magari in una foto vedi un vecchio amico e ti chiedi come mai non lo vedi più da tempo, o vedi una vecchia amica, e ti chiedi come mai ti sei allontanato da lei. Puoi anche trovarci qualcuno che non c’è più, e sentire un pò di vuoto, avere l’impressione che ci sia ancora per pò.

Nelle foto puoi vedere i tuoi "ti ricordi quando…" ed i "e quellavolta che…". A me piacciono i ricordi, soprattutto quelli allegri, tendo a tenerli nascosti, ma chi non lo farebbe. Alcune cose sono belle da condividere, altre vanno conservate.

Uff oggi sono spento, e ho guardato un pò di foto che mi hanno messo tristezza, credo chiuderò qui ^_^ a presto